Il titolo accattivante di questo contributo di attualità potrebbe erroneamente far credere che le tecniche di previsione a disposizione permettano improvvisamente già di fare una previsione fino a 30 giorni nel futuro. Purtroppo o per fortuna, a seconda dei punti di vista, non siamo ancora a questo punto e le previsioni mensili effettuate con dei modelli numerici di previsione del tempo pur essendo prodotte rimangono ancora molto poco affidabili in particolare dopo i 10 giorni. Il Centro Europeo per la previsione a medio termine ECMWF (www.ecmwf.int) ha iniziato un programma di ricerca per le previsioni mensili già nel 2002 e il sistema è operazionale dal 2004. MeteoSvizzera adatta statisticamente e confeziona queste previsioni mensili per la regione alpina. Nonostante i limiti qualitativi delle previsioni esse possono comunque essere utilizzate per avere un’indicazione di massima su quale evoluzione sembra statisticamente più probabile (più o meno caldo della media pluriennale, più o meno piovoso). Rimane quindi ancora un enorme margine di miglioramento e la ricerca se ne stà occupando.
Problema di valori iniziali e il ruolo degli oceani
Elaborazione statistica
Il risultato finale viene spesso illustrato sottoforma di probabilità di un determinato terzile (quello basso, quello medio, quello alto). Per la temperatura ad esempio si calcolano per ogni settimana la probabilità di avere una settimana più fredda della media, nella media o più calda della media. Il terzile più probabile può essere infine interpretato come la previsione più probabile per quella settimana.
All'interno della climatologia la distribuzione delle temperature e delle precipitazioni segue generalmente una distribuzione gaussiana dove i tre terzili sono equiprobabili (33%). Le corse del modello numerico utilizzato per le previsioni mensili vanno però a distribuirsi in modo non uniforme nei vari terzili. Se un terzile ottiene valori superiori a 33% significa che ha maggiore probabilità di realizzarsi.
Fig.1: probabilitą del terzile alto per quanto riguarda la temperatura a 2 metri (temperature sopra la media pluriennale), prima settimana (22.2-28.2)
T2_1.bmp, 268 KBFig.2: probabilitą del terzile alto per quanto riguarda le precipitazioni (sopra la media pluriennale), prima settimana (22.2-28.2)
RR_1.bmp, 268 KBFig.3: probabilitą del terzile alto per quanto riguarda la temperatura (sopra la media pluriennale), seconda settimana (1.03-7.03)
T2_2.bmp, 268 KBFig.4: probabilitą del terzile alto per quanto riguarda le precipitazioni (sopra la media pluriennale), seconda settimana (1.03-7.03)
RR_2.bmp, 268 KBFig.5: probabilitą del terzile alto per quanto riguarda la temperatura (sopra la media pluriennale), terza settimana (8.03-15.03)
T2_3.bmp, 268 KBFig.6: probabilitą del terzile alto per quanto riguarda le precipitazioni (sopra la media pluriennale), terza settimana (8.03-15.03)
RR_3.bmp, 268 KBFig.7: probabilitą del terzile alto per quanto riguarda la temperatura (sopra la media pluriennale), quarta settimana (16.03-21.03)
T2_4.bmp, 268 KBFig.8: probabilitą del terzile alto per quanto riguarda le precipitazioni (sopra la media pluriennale), quarta settimana (15.03-21.03)
RR_4.bmp, 268 KBFig.9: Temperatura a 850hPa (ca. 1500m) di tutte le corse del modello utilizzate per fare al previsione mensile (linee rosa). Da notare come diventa sempre pił ampio il settore blu indicando un aumento dell'incertezza.
all_Zurichp.gif, 34 KBLa previsione fino al 21 marzo 2010
Nelle Figure 1,3,5 e 7 sono presentate le probabilità per il terzile alto (temperatura sopra la media pluriennale) per quanto riguarda la temperatura mentre nelle figure 2,4,6 e 8 quelle per quanto riguarda le precipitazioni (precipitazioni sopra la media pluriennale). La sequenza di figure si riferisce alla previsione settimanale dalla prima alla quarta settimana.
- La prima settimana (dal 22.2 al 28.2) sembra chiaramente più calda della media e piuttosto piovosa (Fig.1 e Fig.5). Il terzile alto è quello più probabile per entrambi i parametri. Fatta eccezione per la giornata di mercoledì sembra infatti che ci siano delle precipitazioni più o meno importanti tutti i giorni. La nuvolosità si presenta piuttosto densa mantenendo alte le temperature minime. Le correnti spesso sudoccidentali determinano l’afflusso di aria generalmente mite.
- Nella seconda settimana rimane (dal 1.3 a 7.3) rimane un debole segnale di temperature e precipitazioni oltre la media.
- La terza settimana presenterà probabilmente delle temperature nella media mentre le precipitazioni sono tendenzialmente sopra la media pluriennale.
- La quarta settimana sembra propendere, in particolare al sud per delle temperature nella media o appena al di sotto, con delle precipitazioni invece appena sopra la media.
Riassumendo i prossimi 30 giorni saranno tendenzialemnte più umidi e più caldi della media pluriennale. Ora non ci resta che attendere e vedere l'evoluzione. Come già indicato nella premessa queste previsioni di tendenza sono da prendere con estrema cautela e al momento non possono ancora essere utilizzate come base decisionale. La distribuzione della temperatura delle varie corse del modello (Fig.9) dimostra infatti una certa dispersività, inidicativa di una significativa incertezza.









